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lunedì 29 ottobre 2012

Additivi: ogni anno ne mangiamo 5 kg

Al Salone internazionale del Gusto quest'anno si è parlato di sana alimentazione.
Si è dato molto risalto al modo in cui l'alimentazione è cambiata nel corso del tempo, e di quanto sia peggiorata qualitativamente.
Matteo Giannattasio, ricercatore dell'università di Padova e direttore della rivista “Valore Alimentare”, ha fatto notare 'che mentre una volta gli italiani consumavano un 70% di cibo fresco e solo un 30% di cibo trasformato, adesso questi valori si sono invertiti, e ciò è avvenuto nel corso di circa 60 anni. Questo fa sì che il nostro stomaco si riempia di cibi di scadente qualità e di additivi chimici'.
Ha proseguito facendo notare come queste nuove abitudini influiscano anche
sul portafoglio. Infatti 'mentre una colazione sana e naturale ha un costo medio di 1,12 euro, una fatta di prodotti pieni di conservanti costa 1,13 euro'.
La differenza sembra minima, ma mira a mostrare come mangiar meglio non costa di più come molti sostengono, e quindi nemmeno la questione economica giustifica un'alimentazione di scarsa qualità.
Lui ha definito questo tipo di alimenti “non cibo”, e sembra proprio che di veleni contenuti in questo cibo spazzatura ne ingeriamo in media 5 chili ogni anno. Parliamo di conservanti, coloranti ed emulsionanti.

Cosa comporta questo in termini di salute?
La risposta sembra abbastanza ovvia, ma per rincarare la dose vogliamo parafrasare le parole del dott. Ciuffreda, oncologo dell'ospedale Molinette di Torino.
Ha spiegato che 'una dieta fatta di buon cibo è il miglior anti-cancerogeno esistente. Infatti, la sana alimentazione riduce del 30-40% la possibilità di ammalarsi di cancro. Si è giunti a questa conclusione esaminando l'effetto che l'emigrazione ha sulle persone, notando che il cambiamento di abitudine alimentare incide negativamente sulla loro salute e sul rischio di ammalarsi di qualche forma di tumore'.
Il problema si aggrava a causa dell'impossibilità di tenere sotto controllo le dosi di additivi che ingeriamo, che si accumulano nel nostro organismo in quantità sopra il limite di tolleranza senza che noi ce ne possiamo rendere conto.

La soluzione?
La soluzione sarebbe ritornare all'alimentazione di 60 anni fa.
Dare maggiore spazio nella nostra piramide alimentare ad alimenti freschi e boicottare quelli ricchi di conservanti che l'industria cerca di far passare per “sani, nutrienti ed innocui”.
Frutta, verdure, legumi, pasta e pane fresco sono la migliore arma di prevenzione contro il cancro.
E si sa...prevenire è meglio che curare...o no?

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