- I
ragazzi possono collegarsi a Internet anche dal cellulare, il
che rende quasi impossibile controllare cosa fanno.
- Molti
ragazzi soffrono di dipendenza da Internet, per cui sono quasi
eternamente collegati, anche quando sono con altri.
- Senza
rendersene conto, un ragazzo può dare più informazioni online di
quante dovrebbe, e
qualcuno potrebbe approfittarsene.
- Tutto quello che si mette online ha delle ripercussioni, in quanto non cancellabile, rintracciabile e visibile.
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giovedì 27 marzo 2014
Come aiutare i figli adolescenti a navigare in Internet in sicurezza
Al
giorno d'oggi la navigazione
Internet è comune non solo fra i figli
adolescenti,
ma anche fra quelli più piccoli. Un genitore può giustamente
preoccuparsi di cosa i figli fanno sul web e di cosa possono vedere.
Perché precoccuparsi?
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martedì 2 luglio 2013
4 modi per gestire i capricci dei bambini
Siete
al supermercato e state cercando di ricordare cosa dovete comprare di
urgente. Dal carrello il vostro figlio piccolo vi chiama. Ha
visto una cosa che vuole comprata. Distrattamente rispondete di no e
lui dopo aver insistito un paio di volte inizia a strillare e
piangere. Voi gli intimate di smettere di fare capricci,
ma lui strilla ancora più forte e sbatte i piedi. La gente vi guarda e voi provate un
misto tra vergogna e voglia di punirlo.
La scena vi è familiare?
Tutti i genitori l'hanno vissuta qualche volta. Può cambiare lo sfondo, ma la prassi è la stessa. È possibile aiutare un bambino a smettere di fare capricci?
È possibile. Ma per prima cosa cerchiamo di capire perché un bambino fa capricci.
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martedì 30 aprile 2013
Disciplinare un figlio adolescente: 4 consigli
Avete
stabilito una regola,
ma vostro figlio
(o figlia) l'ha ignorata.
Non è una novità. Tutti i figli lo fanno.
Certo, il fatto che tutti i figlio lo facciano, non significa che bisogna lasciar loro ignorare le regole. L'educazione richiede anche la disciplina nel momento in cui le regole vengono infrante.
Ma disciplinare un adolescente non è semplice. Spesso l'effetto che si ottiene è quello di vederlo diventare ancora più ribelle.
Come fare?
La prima cosa da fare è capire perché un adolescente assume certi atteggiamenti di menefreghismo.
A volte il problema è che il figlio vuole solo vedere fino a che punto può spingersi senza avere conseguenze. In questo caso, quando vedrà che i genitori sono coerenti nel farle rispettare sarà più propenso a seguirle.
Altre volte invece, il problema sta nel numero eccessivo di regole che imponete loro, che li fanno sentire controllati. Più un figlio si sente controllato, più di ribellerà.
Le 4 regole d'oro per disciplinare un figlio adolescente
Ecco a voi 4 regole per ottenre il miglior risultato dalla disciplina di un figlio.
Es: se non ha fatto tutti i compiti, toglietegli lo svago che lo ha distratto dal farli.
Quando date una regola, abbiate questo obiettivo in mente.
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Come stabilire regole pe i figli adolescenti
Comunicare con un adolescente: 5 consigli
Non è una novità. Tutti i figli lo fanno.
Certo, il fatto che tutti i figlio lo facciano, non significa che bisogna lasciar loro ignorare le regole. L'educazione richiede anche la disciplina nel momento in cui le regole vengono infrante.
Ma disciplinare un adolescente non è semplice. Spesso l'effetto che si ottiene è quello di vederlo diventare ancora più ribelle.
Come fare?
La prima cosa da fare è capire perché un adolescente assume certi atteggiamenti di menefreghismo.
A volte il problema è che il figlio vuole solo vedere fino a che punto può spingersi senza avere conseguenze. In questo caso, quando vedrà che i genitori sono coerenti nel farle rispettare sarà più propenso a seguirle.
Altre volte invece, il problema sta nel numero eccessivo di regole che imponete loro, che li fanno sentire controllati. Più un figlio si sente controllato, più di ribellerà.
Le 4 regole d'oro per disciplinare un figlio adolescente
Ecco a voi 4 regole per ottenre il miglior risultato dalla disciplina di un figlio.
- Ragionevolezza
- Chiarezza
- Coerenza
Es: se non ha fatto tutti i compiti, toglietegli lo svago che lo ha distratto dal farli.
- Aiutatelo
a crescere
Quando date una regola, abbiate questo obiettivo in mente.
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venerdì 26 aprile 2013
Matrimonio: quando l'arrivo di un figlio sconvolge la coppia
Chi
è genitore potrà confermare che la nascita di un figlio è
quasi sempre una delle più grandi gioie della vita.
Ma
l'arrivo di un figlio porta anche dei cambiamenti, che non
tutti i genitori sono preparati ad affrontare. Questo potrebbe
causare tensioni e irritazioni difficili da gestire.
Di
cosa stiamo parlando?
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sabato 2 marzo 2013
Come stabilire regole per i figli adolescenti
Vostro
figlio da segnali di insofferenza per ogni cosa che dite?
Vi
accusa di essere troppo rigidi?
È
luogo comune affermare che la ribellione è una tappa
obbligata dell'adolescenza. In parte può essere vero, com'è
vero però che se i genitori stabiliscono delle regole chiare
e ragionevoli e ne parlano con i figli, questi sono meno
inclini a ribellarsi.
Al
contrario, regole inflessibili e non adeguate all'età dei figli sarà
causa di insofferenza verso di esse.
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venerdì 1 marzo 2013
Come fare di vostro figlio un adulto responsabile
Chi
è genitore si sarà sicuramente ritrovato almeno una volta
nel corso della vita di suo figlio a immaginare il futuro della
propria creatura, cercando di capire cosa sarà, ma soprattutto
chi sarà. Magari osservi il tuo bambino che imposta un
lego sopra l’altro e pensi “diventerà un grande architetto”,
oppure la tua piccola che cammina sulle punte imitando la
protagonista del cartone e tu dici già “sarà una famosa
ballerina!”. E’ assolutamente umano desiderare il meglio per i
nostri figli. Alcuni genitori però cadono in un errore comune:
cercano di riprodurre una copia di se stessi.
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lunedì 18 febbraio 2013
Essere un bravo papà: non è poi così difficile
Essere
dei
bravi genitori
non è facile, è una cosa che bisogna ammettere.
Per
i padri
in particolare questo può risultare ancora più difficile, perché
rispetto alle mamme (in genere, ma esistono eccezioni) passano meno
tempo in casa e meno tempo con i propri figli.
Eppure
la figura paterna per un figlio è importantissima, molto più di
quanto si pensi.
Ecco
alcuni consigli
pratici e semplici, che se messi in pratica, permettono ad un padre
di
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papà
giovedì 27 dicembre 2012
Autostima sì, ma nella giusta dose
Negli
ultimi anni abbiamo assistito ad un crescendo del “movimento
dell'autostima”, che ha coinvolto tutti, anche i genitori.
È
stato fatto notare quanto sia sbagliato continuare a sommergere i
figli di critiche chi minano la loro stima e che li fanno
sentire incapaci, trasformandoli poi in adulti insicuri.
Ed
in effetti non si può certo dire che il consiglio fosse sbagliato. È
dimostrato che bambini che hanno il giusto concetto delle proprie
capacità, diventano adulti che sapranno gestire la propria
vita.
I
bravi genitori quindi, si son rimboccati le maniche e hanno cercato
di rendere i loro figli dei futuri adulti equilibrati.
Ma
c'è un però...
Dalle
indagini sembra che molti giovani che entrano nel campo del lavoro,
arrivino con la convinzione che nessuno è meglio di loro e che tutto
gli è dovuto. Si aspettano un successo
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giovedì 20 dicembre 2012
Comunicare con un adolescente: 5 consigli
La
caratteristica dominante dell'adolescente è chiudersi in se
stesso.
Mentre
da bambino il figlio racconta tutto e si fa fatica a
farlo star zitto, quando entra nella fase adolescenziale risponde per
monosillabi, oppure urla invece di parlare.
Per
l'adolescente è una situazione frustrante, ma per il genitore
non lo è meno.
Ecco
5 consigli da seguire per “imparare” a comunicare con un
figlio adolescente.
- Prendete l'abitudine di chiacchierare in modo informale
Anche
quando non avete nulla di particolare da dirvi, cercate di creare un
dialogo informale in momenti in cui state svolgendo un lavoretto
assieme oppure quando siete in macchina. Insegnategli che questi on
sono momenti da evitare, ma che possono essere piacevoli. Potreste
dire qualcosa tipo: “Lo sai che quando avevo la tua età....”
e raccontate qualche
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giovedì 6 dicembre 2012
Rinforziamo le loro difese immunitarie
Quando
immaginiamo un bambino, vediamo una figura che gioca all'aria aperta,
che corre, canta e ride. Non certo una figura sdraiata in un letto
con la febbre e il raffreddore.
Purtroppo
i malanni di stagione, e anche fuori stagione, esistono e a turno un
po' tutti i bambini li beccano.
Il
sistema
immunitario,
l'organo che si occupa di difendere il nostro organismo, può fare
però la differenza.
Quello
dei bambini, esattamente come quello degli adulti, può essere
rafforzato in modo da ridurre al minimo effetti e sintomi del malanni
periodici.
Come
fare?
lunedì 26 novembre 2012
Come monitorare la navigazione Internet dei propri figli
Internet
è una giungla di contenuti, alcuni validi altri decisamente
deprecabili.
I
figli, soprattutto in età adolescenziale, sono alla scoperta del
mondo, mossi dalla curiosità su tantissimi temi, curiosità che
spesso non riescono a soddisfare in famiglia a causa della timidezza
o della carenza di dialogo. Anche la voglia di trasgressione fa parte
della crescita emotiva di un ragazzo o una ragazza.
Questo
è il motivo per cui il rapporto dei ragazzi con Internet potrebbe
essere dannoso, a seconda dei contenuti con cui vengono in contatto.
Cosa
possono fare i genitore per guidarli
Come i figli gestiscono il rapporto con Internet
Il
rapporto tra gli adolescenti (ma a volte anche i più piccoli)
e Internet continua a destare allarme in tutti, tranne che nei
loro genitori.
Invece
dalle statistiche ottenute, i genitori avrebbero più che un motivo di
preoccuparsi, per quanta fiducia possano avere nei loro figli e per
quanto i loro figli possano essere ragazzi “maturi e saggi”.
Vediamo
insieme qualche dato per renderci conto di cosa accade quando i
giovani sono davanti al computer e collegati in rete (dati raccolti
attraverso una ricerca europea commissionata da McAfee), e speriamo
possa essere utile a tutti i genitori.
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venerdì 16 novembre 2012
Bambini: la piramide dell'attività fisica
Al
congresso “Milanopediatria” è stata presentata la “Piramide
dell'attività fisica”, ispiratasi alla già conosciuta
“Piramide alimentare”.
Di
cosa si tratta?
È
uno schema delle attività fisiche ideali per i bambini e di come
svolgerle.
La
Piramide è formata da 4 gradini, che aiutano i genitori a
comprendere quali attività fisiche scegliere per i loro figli,
quando praticarle e per quanto tempo.
Come
ha fatto notare lo stesso presidente di Milanopediatria, i
suggerimenti indicati si sono dimostrati efficaci e a beneficio della
salute dei piccoli, e quindi è opportuno seguirli.
Vediamo
di riassumerne il contenuto in breve.
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giovedì 15 novembre 2012
Educazione violenta: incide sulla salute fisica
Ancora
una volta è l'educazione il tema di una ricerca condotta da
un gruppo di psicologi del Regno Unito.
É
stato analizzato come le punizioni severe, in particolare
quelle fisiche, ma anche gli insulti verbali, possano influire sulla
predisposizione dei figli a maturare patologie da adulti.
Il
risultato finale è stato che chi è educato in modo austero e
violento ha più probabilità di soffrire di alcune patologie una
volta diventato adulto, come tumori, asma e problemi
cardiocircolatori.
Lo
studio è stato condotto in Arabia Saudita. La scelta del paese non è
casuale, ma dovuta al fatto che nella cultura stessa del Paese, la
violenza fisica e verbale è accettata come un
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lunedì 5 novembre 2012
Fobie sociali: influiscono sui figli e li rendono soggetti ad ansia
Chi
soffre di disturbo da ansia sociale, rende i propri figli
potenziali soggetti ansiosi.
Questo
è ciò che emerge da un piccolo studio effettuato su 66 genitori e i
loro figli, di età compresa tra i 7 e i 12 anni.
Lo
studio è stato condotto dal
Johns Hopkins Children’s Center e pubblicato sul Child Psychiatry
and Human Development.
Entriamo
nei particolari, cominciando a comprendere cos'è l'ansia sociale,
cosa è stato rilevato dallo studio e a quale conclusione giungiamo.
Cos'è
l'ansia sociale
L'ansia
sociale è un disturbo che si manifesta con il bisogno di evitare
determinate situazioni pubbliche che spaventano il soggetto e lo
fanno
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venerdì 2 novembre 2012
Giocate con i vostri figli!!
In
occasione della prossima “Settimana del gioco in scatola” che si
terrà in Italia a partire dal 10 novembre e coinvolgerà oltre 300
comuni, l'associazione Pepita ha fatto una ricerca su un campione di
500 genitori dell'età media di 39 anni, per comprendere che posto ha
il “giocare con i figli” nella loro giornata.
I
dati emersi non sono affatto incoraggianti.
Sembra
infatti che i genitori non abbiano tempo di giocare con i figli,
perché il poco tempo che hanno a disposizione, circa due ore, devono
già impiegarlo per aiutarli a fare i compiti, accompagnarli alle
varie lezioni di lingua o attività fisica e andare a fare la spesa.
martedì 30 ottobre 2012
La sana alimentazione richiede cultura ed educazione
Cosa
vuol dire che la sana alimentazione richiede cultura ed educazione?
Che
bisogna avere una laurea per sapere cosa mangiare e cosa no?
Assolutamente
no!
Ma
per sapere quali cibi evitare, quali consumare in dosi limitate e
quali usare senza rischiare nulla, bisogna avere delle conoscenze
base che non si acquistano per forza a scuola, ma solo con un po' di
buona volontà.
É
importantissimo per esempio, sapere cosa sono i conservanti, cosa
sono i cibi biologici e quali sono, cosa sono i coloranti, gli
additivi in generale, riconoscere i valori nutritivi degli alimenti e
saper distinguere quelli utili da quelli dannosi.
Per
chi non è ancora padrone di queste informazioni, è sufficiente
fare qualche
giovedì 25 ottobre 2012
Negozi compro oro: se invece di esser utili diventano strumenti dannosi
I
negozi Compro Oro sono la scoperta degli ultimi anni.
Per
molte famiglie, in questi tempi di crisi, hanno anche rappresentato
un modo per riuscire a realizzare liquidità rapida e indolore
attraverso lo scambio di oggetti e gioielli rotti o inutilizzati con
del denaro contante.
Per
altre ha anche rappresentato un'ancora di salvezza in assenza di
lavoro o in presenza di debiti che non si riusciva a coprire. A
volte, tristi a dirsi, anche per mettere semplicemente il pane a
tavola.
Purtroppo
come in tutte le cose che possono portare risultati vantaggiosi,
esiste il lato oscuro.
Ne
è la prova la notizia di una ragazzino leccese che ha derubato i
propri genitori di una quantità di oro che gli è stata valutata
mille euro da un Compro oro.
La
motivazione che lo avrebbe spinto a questo gesto sarebbe
semplicemente quella di
domenica 21 ottobre 2012
“Non accontentare i figli li aiuta a crescere”
“Non
accontentare i figli li aiuta a crescere”: questo è il consiglio
dei pediatri ai genitori.
In
opposizione ai consigli di qualche hanno fa che suggerivano di non
traumatizzare i figli con divieti e negazioni, i pediatri oggi son
tornati ai vecchi metodi.
I
divieti e le regole imposte ai più piccole non gli rovineranno la
vita causando traumi, ma li aiuteranno a evitare seri problemi da
adulti e a crescere meglio.
L'inversione
di marcia è dovuta all'esame dei bambini e degli adolescenti di
oggi, che in apparenza sembrano, pani, equilibrati, sazi di
attenzione, regali, stimoli, attività, ma a quanto pare molto
fragili dentro.
E
questa loro fragilità è molto nascosta ed minaccia di renderli
degli adulti insicuri e con poca consapevolezza del loro posto nel
mondo.
L'errore
più grande sta nel fatto che nonni e genitori tendono non solo a
soddisfare ogni desiderio del figlio, ma addirittura a prevenire
altri desideri, soddisfacendoli senza che ce ne sia stata
un'effettiva richiesta. Lo scopo probabilmente e inconsciamente, è
soddisfare più se stessi che i figli.
Per
evitare gli errori maggiori dei genitori che causano questo tipo di
fragilità, è stato stilato da Angelo
Milazzo, pediatra della Sipps Sicilia, un
decalogo di regole fondamentali che in sintesi sono:
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sabato 20 ottobre 2012
La favola della buonanotte: è passata di moda?
Da un'inchiesta
inglese recente è emerso che un genitore su sei non ha mai letto la
favola della buonanotte al proprio figlio.
Il motivo? La
mancanza di tempo, voglia ed energia per leggere qualche pagina di
libro insieme ai loro bambini.
La ricerca è
stata fatta su un campione di duemila genitori con figli di età
compresa tra i due e gli undici anni.
Genitori da
condannare?
Non saprei, la
vita è senz'altro stressante e succhia mille energie, ma queste non
dovrebbero essere sottratte a quelle cose che recano benessere e
piacere alla propria famiglia.
Il momento della
lettura della favola è un momento magico per i bambini, in cui
permettono alla loro fantasia di volare in compagnia del genitore che
in altri momenti della giornata non può essere presente in questa
preziosa fase che fa parte della crescita.
Io lo definirei
quasi un loro diritto.
Ma se non leggono
la favola insieme ai loro genitori, come impiegano il tempo prima di
dormire i bambini?
Secondo la stessa
ricerca, sembra proprio che lo passino davanti al televisore, alla
consolle dei videogiochi, al computer e su Internet.
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